D’Alfonso incontra Confartigianato Pescara: “Artigianato che funziona rende attrattivo territorio”

PESCARA – Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha incontrato il direttivo di Confartigianato Pescara, in carica da poco meno di un anno, per fare il punto della situazione sullo stato di salute e sulle esigenze dell’artigianato sul territorio provinciale.

«Una rete di artigianato che funziona – ha detto il governatore in apertura del confronto – rappresenta la precondizione per rendere attrattivo il territorio: la presenza delle imprese artigiane fa la compiutezza della gradevolezza territoriale».

All’incontro, che si è svolto ieri pomeriggio nella sede dell’associazione, a Pescara, hanno preso parte i vertici di Confartigianato con i referenti delle diverse categorie, espressione del mondo dell’artigianato, del commercio alimentare e del commercio non alimentare, oltre ai pensionati.

Dopo una breve analisi dei numeri di Confartigianato Pescara da parte del direttore provinciale Fabrizio Vianale – più di 2.000 imprese associate, di cui oltre 400 nel settore del commercio alimentare e non alimentare, e più di 500 pensionati – sono stati toccati diversi temi, a partire dai trasporti e dal turismo.

«C’è bisogno di un’operazione di marketing territoriale – ha detto Vianale a D’Alfonso – accompagnata dalla promozione della cultura dell’accoglienza, magari creando una vera e specifica formazione turistica, anche prevedendo degli incentivi fiscali per chi attiva determinati percorsi».

Sul fronte dei trasporti, al governatore è stato consegnato un documento relativo ai costi delle autostrade A24 e A25, per le quali si chiede una doppia tariffazione per agevolare gli autotrasportatori che operano in regione, alla sicurezza delle due autostrade gestite da Strada dei Parchi e allo sviluppo dei porti ai fini del trasporto intermodale.

Dal canto suo, D’Alfonso, ascoltando le istanze degli artigiani, ha sottolineato l’importanza della futura istituzione della Zona franca urbana (Zfu) a Pescara e della Zona economica Speciale (Zes) in Abruzzo. Il governatore si è inoltre detto disponibile a promuovere un nuovo incontro, prima di Natale, cui prenderanno parte anche il direttore del Dipartimento della Regione competente su artigianato e industria, il presidente della Fira, quello di Abruzzo Sviluppo e quello dell’Arap.

«Scriveremo l’agenda dell’artigianato a quattro mani – ha detto il presidente della Regione – ma vi chiedo di mettere sul tavolo delle idee che provengano dal vissuto concreto delle imprese. Vi sfido a fare propose concrete e io con i miei uomini verrò qui a raccoglierle. La mia idea è che l’artigianato riesca a mettere in campo un prodotto diffuso, che porta anche una ricaduta occupazionale. La differenza tra oggi e 30 anni fa è che ora si può fare una scrittura delle regole a quattro mani. Però servono idee e proposte».