La porchetta di Campli si mette in strada e diventa “All you can pork”

CAMPLI – La porchetta di Campli si mette “on the road” e lancia la sfida a tutti i grandi mangiatori con “All you can pork”, il nuovo progetto lanciato dalla pro loco del Comune teramano. La gustosa preparazione a base di maiale, da decenni protagonista della sagra più antica d’Abruzzo, si appresta ad uscire dagli esclusivi ma pur ristretti confini del paese per far conoscere la storia e la cultura di Campli e di uno dei prodotti gastronomici tipici ed originari dell’Abruzzo, con buona pace di laziali e umbri.

E’ in programma una serie di appuntamenti in diverse località regionali volte non solo a far conoscere la porchetta camplese e la sua storia, ma anche le bellezze del Comune teramano e del suo territorio. Un’iniziativa di cui si sentiva il bisogno perché, se da un lato le modalità di svolgimento della sagra di Campli (dal 18 al 23 agosto si terrà la 47esima edizione), con i tipici camioncini, locali e non, sparsi per il paese, caratterizzano un evento che si svolge non ufficialmente da oltre 50 anni, dall’altro costituiscono un forte limite alla diffusione e alla conoscenza della porchetta camplese al di fuori del territorio municipale.

Infatti la porchetta di Campli deve necessariamente mettersi “on the road”, se vuole cercare di competere con i giganti della porchetta abruzzese e perché così vuole la tradizione di questo delizioso cibo di strada. Ecco allora che questo progetto cerca di unire l’utile al dilettevole, con l’invito a tutti i buongustai a cimentarsi in sfide a colpi di panino: in ogni tappa di “Porchetta on the road” ci sarà infatti spazio per la sfida “All you can pork”, durante la quale chi vorrà potrà darsi da fare per mangiare quanti più panini con la porchetta possibili in 45 minuti.

In seguito i primi tre della classifica generale si sfideranno nel corso della sagra per guadagnare il titolo di Gran Mangiatore di porchetta 2018. “Dietro le nostre scelte c’è una ferma volontà di tutelare, valorizzare e far conoscere la porchetta camplese, un prodotto unico che merita una considerazione maggiore rispetto a quella attuale”, sostengono i responsabili della pro loco. “Crediamo che la porchetta possa rappresentare, oltre che una bellissima tradizione, anche un volano per l’economia del nostro territorio. Non vediamo l’ora di proporre con orgoglio la nostra porchetta negli eventi che ci apprestiamo ad organizzare. L’attenzione sulla porchetta camplese 365 giorni l’anno è il primo obiettivo che ci siamo posti. Noi abbiamo lanciato il sasso nello stagno, cercando di suscitare reazioni e stimoli necessari alla creazione di un vero brand legato alla porchetta camplese”.

Sandro Petrongolo – Blog “L’onda del gufo