Montepulciano d’Abruzzo Bio-Vegan? Ecco il “Natum” di Agriverde

Il sommelier abruzzese Sandro Petrongolo ha degustato per noi questo vino pregiato di cui ci illustra la storia e le peculiarità

ORTONA – Oggi ci addentriamo nel settore biologico e vegano, con il “Natum” 2016 di Agriverde, azienda di Ortona. Si tratta di un Montepulciano d’Abruzzo Doc prodotto senza l’utilizzo di albumina, caseina e sostanze di origine animale, nonché pesticidi ed agenti chimici. Insomma, un vino che non solo strizza l’occhio ai più intransigenti in fatto di alimentazione unicamente vegetale, ma anche ai più attenti per ciò che riguarda il mangiare e bere bio.

Il vitigno utilizzato per la realizzazione del “Natum” è il Montepulciano in purezza, coltivato su terreni esposti a sud e sud-est e situati a 250 metri sul livello del mare. Agriverde gestisce i propri vigneti con la tecnica della lotta antiparassitaria per confusione sessuale, con l’utilizzo di feromoni, in modo tale da bloccare la diffusione dei parassiti ed insetti attraverso modalità del tutto naturali. La vendemmia ha luogo nella prima settimana di ottobre; i grappoli vengono condotti in cantina, selezionati, diraspati e messi a macerare in contenitori di acciaio inox.

In seguito alla fermentazione, il vino è messo in bottiglia, dove affina a temperatura controllata per un periodo non troppo lungo, prima di essere messo in commercio con la gradazione di 13% vol. Stappiamo il “Natum” circa un’ora prima di consumarlo, alla temperatura di 18° C, e versiamolo in ampi calici a tulipano, in grado di favorire lo sviluppo degli aromi del vino. Questo Montepulciano d’Abruzzo Doc ha un colore rosso rubino intenso, con sfumature violacee, mentre al naso esprime sentori floreali e fruttati tipici del vitigno abruzzese, con aromi di viola, frutti di bosco, frutta sotto spirito ed una vaga nota animale.

In bocca il vino si presenta asciutto, di buon corpo, mediamente strutturato ed equilibrato; il tannino è ben presente ma non invadente, il finale è persistente con un lieve retrogusto fruttato. Gli abbinamenti culinari migliori per il “Natum” sono ovviamente quelli della cucina vegetariana e vegana, come le pietanze a base di verdure gratinate, ortaggi ripieni, hamburger di semi, ceci, carote e broccoli, zuppe di cereali e legumi, parmigiana di melanzane e sformati.

Ma benché vegano, questo vino accompagna egregiamente anche formaggi e salumi, pasta al ragù, carni alla griglia e cacciagione. Il “Natum” si presta ad un moderato invecchiamento in cantina, con la bottiglia coricata e al buio. Da notare che l’assenza di sostanze chimiche ed animali, rendono gli effetti post bevuta di questo vino effettivamente più leggeri.

PREZZO: Il costo al pubblico del “Natum” 2016 di Agriverde è decisamente interessante e competitivo nel rapporto qualità/prezzo. Si attesta mediamente intorno ai 7 euro, ma di fatto oscilla a seconda dei contesti di vendita: si va dai 5.99 euro dell’azienda (offerta valida, tuttavia, se si compra una cassa con 6 bottiglie) ai 7 euro dell’acquisto on line, fino ad arrivare agli 8 euro praticati da alcuni supermercati, vale a dire l’ambito della Grande Distribuzione.

Sandro Petrongolo – Blog “L’onda del gufo