Nel 2017 il reddito pro capite delle famiglie cresce del 2,1%, Teramo e Pescara registrano gli incrementi maggiori in termini di spesa

PESCARA – Comunicati i principali risultati della ventiquattresima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Abruzzo, presentato oggi a Roma.

Nel 2017 il reddito pro capite delle famiglie abruzzesi è cresciuto del 2,1% per un controvalore di 16.994 euro, valore che risulta il più elevato tra le regioni meridionali. La spesa complessiva per i beni durevoli è stata pari a 1.175 mn di euro in aumento del 2,3% rispetto al 2016, un incremento maggiore rispetto alla media nazionale (+2% con 60.558 mn di euro). Dopo un 2016 in flessione il 2017 ha evidenziato un sentiero di crescita positivo per l’economia della Regione, seppure lievemente inferiore al Mezzogiorno e al dato nazionale. 

I settori di spesa

  • Auto e moto – Andamento positivo per il comparto delle auto usate che registra un notevole incremento dei consumi pari al +6,1%, un dato superiore alla media nazionale (+5,5%), con una spesa complessiva pari a 325 mn di euro. Il settore delle auto nuove (+1,7% con acquisti per 369 mn di euro) sperimenta un trend più contenuto rispetto all’usato, ma nettamente superiore alla media nazionale (+0,1%). Consumi in deciso aumento anche nel segmento dei motoveicoli, con un +9,3% (26 mn di euro di spesa) che rafforza ulteriormente la crescita dello scorso anno (+6,7%).
  • Mobili – Il settore dei mobili registra una crescita dei consumi dell’1,8%, perfettamente in linea con la media nazionale, con acquisti complessivi pari a 292 mn di euro. 
  • Elettrodomestici – In lieve flessione gli acquisti degli elettrodomestici grandi e piccoli (-0,5%) con una spesa complessiva di 81 mn di euro, che riflette il trend poco vivace del comparto a livello nazionale (+0,7%, in rallentamento rispetto al +2,2% del 2016). Più marcato il calo nel settore dell’elettronica di consumo (-7%), un dato che rispecchia il trend nazionale (-5,3%).
  • Information Technology – Nel comparto dell’Information Technology la forte contrazione a livello nazionale (-3,9%) influenza la performance regionale, che registra un calo deciso dei consumi (-4,1% con una spesa di 36 mn di euro), in controtendenza rispetto al buon rendimento dello scorso anno (+2,4%).

Le province

Nel 2017 aumenta il reddito disponibile pro capite di tutte le province abruzzesi rispetto allo scorso anno. Guida la classifica Chieti con 18.054 euro (+2,4%), mentre seguono L’Aquila con 17.656 euro (che registra la crescita inferiore tra le province abruzzesi con un +1,8%), Pescara con 16.540 euro (+2,2%, in accelerazione rispetto al +1,7% del 2016) e Teramo con 15.491 euro (+1,9%).

Quadro a due velocità per quanto riguarda il mercato delle auto nuove: Teramo traina la crescita del comparto con un brillante +8,5%, seguito dal +2,5% di Pescara, attestandosi entrambe a 95 milioni di euro di consumi complessivi. Segnano invece il passo Chieti (-2,6%), che con 104 mn di euro rimane comunque al comando del gruppo in termini di spesa complessiva, e L’Aquila (-1% per un controvalore di 75 milioni di euro).

Tutte le province abruzzesi registrano invece ottimi risultati nel segmento delle auto usate, guidate da Chieti (+7,2%, 101 mn di euro) e Teramo (+6,7%, 71 mn di euro) che si posizionano nettamente al di sopra della crescita media nazionale (+5,5%). Performance decisamente vivaci anche per L’Aquila (+5,2%, 81 mn di euro) e Pescara (+4,9%, 72 mn di euro).

Inversione di tendenza rispetto al 2016 nel settore dei motoveicoli, dove Pescara (+17,5%) e Teramo (+17,3%) superano abbondantemente le deboli performance dello scorso anno (rispettivamente +3,6% e -3,6%), mentre Chieti e L’Aquila registrano rispettivamente +1,1% e -1,7% dopo gli ottimi risultati del 2016 (+15,6% e +12,1%).

Per quanto riguarda l’acquisto dei mobili, è Pescara a guidare la crescita con un +3,1% (69 mn di euro) che supera nettamente la crescita media nazionale (+1,8%), mentre Chieti si conferma al primo posto per volumi di spesa (90 mn di euro con una crescita del 1,3%). Andamento in rialzo anche per Teramo (+1,8%, 67 mn di euro) e L’Aquila (+0,9%, 66 mn di euro).

Nel settore degli elettrodomestici grandi e piccoli, Pescara risulta l’unica provincia con una spesa in crescita (+0,6%, 19 mn di euro), mentre in leggera flessione si trovano Teramo (-0,3%, 19 mn di euro), Chieti (-0,4%, rimanendo comunque in testa alla classifica dei volumi di spesa con 25 mn di euro) e più marcatamente L’Aquila (-1,7%, 18 mn di euro). Per il comparto dell’elettronica di consumo, dopo le buone performance dello scorso anno, si evidenzia un calo della spesa in tutte le province, leggermente più contenuto per Pescara (-6%) e Teramo (-6,7%) rispetto a L’Aquila (-7,3%) e Chieti (-7,7%).

Ribasso generalizzato anche nel comparto dell’Information Technology (-4,1% a livello regionale), in linea con un andamento negativo a livello nazionale (-3,9%). Pescara riesce a contenere il calo (-2,8%, 9 mn di euro) con performance migliori rispetto alla media nazionale (-3,9%), mentre Teramo (-4,4%, 8 mn di euro), L’Aquila (-4,5%, 8 mn di euro) e Chieti (-4,7%, 11 mn di euro) sperimentano una flessione più marcata.