Via ai rincari dei pedaggi sull’Autostrada dei Parchi, protestano Codacons e associazioni d’impresa

ROMA – Il Tar del Lazio ha dato ragione alla società Autostrada dei Parchi, autorizzando i rincari dei pedaggi sulle rete autostradale abruzzese, congelati dal 2014 per effetto di un decreto del Ministero dei trasporti.

“Una decisione, quella del Tar, che apre la strada ad aumenti dei pedaggi per tutte le altre autostrade interessate dal blocco delle tariffe – denuncia il Codacons – e che rischia di determinare una vera e propria stangata per le tasche degli automobilisti italiani”.

“I gestori delle autostrade potranno far valere i principi applicati dal Tar del Lazio, con rincari a cascata dei pedaggi per tutte le tratte interessate dal congelamento delle tariffe e sensibili aumenti dei costi per gli utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una sentenza sbagliata quella dei giudici amministrativi, che non tiene conto del fatto che le autostrade abruzzesi già godono di tariffe elevate perché considerate tratte di montagna, nonostante gran parte delle rete sia in pianura, e soprattutto della sicurezza in favore degli utenti”.

Per tale motivo il Codacons interverrà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che rischia di tramutarsi in un danno economico ingente per gli automobilisti.

E in una nota congiunta anche le principali associazioni della piccola impresa, dell’artigianato e del commercio abruzzesi (Api-Casartigiani-Claai-Cna-Confapi-Confartigianato-Confcommercio-Confesercenti) intervengono sulla decisione del Tar del Lazio di riconoscere alla società di gestione delle autostrade da e per Roma, A24 e A25, il diritto di applicare aumenti dei pedaggi per il 2015 in modo diverso da quanto allora deciso: ovvero con un incremento uguale per tutte le società di gestione dell’1,5%.

“Una decisione, se modificata in seguito alla sentenza dei giudici amministrativi, destinata ad avere conseguenze anche su 2016 e 2017, fino a provocare incrementi vicini al 10%. Il contenzioso tra Strada dei Parchi e Governo sull’applicazione degli aumenti dei pedaggi non si deve scaricare in alcun modo sugli utenti”.