ABREX: PIÙ CREDITO ALLE IMPRESE TRAMITE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

PESCARA – Consentire alle imprese iscritte alle Associazioni di categoria l’utilizzo immediato e agevolato del circuito di credito commerciale ABREX, a condizioni vantaggiose e flessibili. Questa la decisione presa da ABREX srl, che si integra all’aumento d’ufficio del 20% delle linee di credito per gli iscritti previsto nell’ambito del programma RipartiAMO ABRUZZO (comunicato alla stampa il 17 marzo), per fare fronte nell’immediato alla crisi economica che il coronavirus sta determinando. Per raggiungere l’obiettivo verranno attivate delle vere e proprie “Antenne ABREX” presso le Associazioni di categoria che volontariamente aderiranno all’iniziativa.

“Siamo consapevoli dell’importanza che rivestono per le imprese le Associazioni di categoria, ancora di più in un periodo difficile e complesso come quello che stiamo vivendo – dichiara Angelo D’Ottavio, Presidente del CdA, a nome dell’interno Consiglio di Amministrazione – per questa ragione abbiamo pensato di attivare questo nuovo programma che potrà permettere alle aziende l’accesso ad un mercato certo e aggiuntivo, usufruendo al tempo stesso di linee di credito senza costi, senza interessi e con valutazioni diverse da quelle bancarie”.

Le imprese abruzzesi interessate potranno utilizzare gli strumenti messi a disposizione da ABREX tramite l’apporto delle Associazioni di categoria che aderiranno al programma RipartiAMO ABRUZZO e di quelle che entro il mese di Aprile lo faranno. Attivando l’accordo con ABREX, le Associazioni di categoria potranno concedere autonomamente in 48 ore linee di credito senza costi e senza interessi.

“La crisi che il coronavirus ha determinato, i cui effetti purtroppo vedremo nel medio periodo, può essere contenuta utilizzando strumenti innovativi come il Circuito di credito Commerciale Abrex – prosegue D’Ottavio – e ci rivolgiamo in particolare alle Associazioni di categoria perché sono in grado di raggiungere capillarmente un numero importante di imprese. Ora più che mai la rete, la collaborazione, l’economia sociale, devono svolgere un ruolo determinante per sostenere il sistema produttivo locale ed aiutare la ripresa”.