Affitti dei negozi, l’Uppi lancia l’allarme: a Pescara si apre il dibattito

PESCARA – “Nei giorni scorsi l’Uppi è pubblicamente uscita con una lettera aperta indirizzata alle istituzioni nella quale si fanno proposte concrete che dobbiamo assolutamente vagliare e tenere in considerazione per programmare la Fase 2 di uscita dalla prima emergenza sanitaria e di lenta ripresa delle normali attività di vita quotidiana, che comunque avverrà in modo graduale e progressivo e richiederà diversi mesi. Si rischia la chiusura di molte attività che a Pescara, una città la cui economia vive anche di commercio, dobbiamo assolutamente scongiurare. Puntuale la proposta ricevuta dall’Uppi: sostenere, nei confronti della Regione Abruzzo, la richiesta di un sostegno economico a favore dei commercianti per consentire loro di pagare regolarmente i canoni di locazione in modo da permettere loro di beneficiare del Cura-Italia. Il Decreto infatti ha previsto a favore dei commercianti in regola con i pagamenti, dunque privi di morosità, un credito d’imposta pari al 60%. Peraltro tale credito d’imposta è stato previsto per i mesi di marzo e aprile, probabilmente sarà esteso anche al mese di maggio e sarebbe ottimo riuscire a spingere il Governo per prorogarlo per tutto il 2020, che per i commercianti si tradurrebbe in una straordinaria boccata d’ossigeno, anche perché è evidente che la ripresa del settore non sarà immediata, non tutti vedranno tornare subito la propria clientela ma gli stessi operatori dovranno investire per incentivare il pubblico”. Lo ha sottolineato il consigliere comunale Fabrizio Rapposelli.

L’Uppi, attraverso il presidente Lorenzo Cirillo, ha affermato: “Dobbiamo sfatare che ci sono contribuenti che ‘campano’ con gli affitti dei negozi: nella maggior parte dei casi parliamo di persone che integrano la pensione con quelle locazioni, ricordando che il 30-40% di quello che incassano comunque lo restituiscono allo Stato con le tasse. Nonostante questo, a oggi nessuno di quei proprietari ha sollecitato il pagamento dell’affitto ai propri locatari, ben consapevoli che oggi hanno le casse vuote e sono anche disponibili, per le prossime mensilità, a studiare una riduzione dei fitti, ricordando però che le tasse le pagano sulla base dei contratti fissati a monte, e anche su questo occorrerebbe un intervento normativo”.

“Come amministrazione comunale – ha ripreso il Presidente Rapposelli – dovremo ora sottoporre il tema ai nostri Uffici finanziari per capire come possiamo incidere per dare il nostro contributo concreto: sicuramente interverremo con un ordine del giorno nel quale dovremo calare proposte concrete, invitando il sindaco e la giunta a intervenire sulla Regione Abruzzo per sollecitare l’istituzione di un fondo utile ad aiutare i commercianti a pagare o completare il pagamento delle locazioni in modo da poter beneficiare del Credito d’Imposta del Cura-Italia; poi a chiedere alla Regione Abruzzo di farsi capofila, nella Conferenza Stato-Regioni nel chiedere la proroga dello stesso credito d’imposta per tutto il 2020; ma ovviamente chiederemo agli uffici di valutare anche la possibilità di introdurre nel bilancio già approvato una riduzione, foss’anche simbolica, della Tari a carico dei Commercianti e dell’Imu a carico dei proprietari che avranno aderito a uno sconto o a una riduzione dei canoni di locazione, per il 2020 e per il 2021, perché tutte le saracinesche oggi esistenti devono restare aperte per far ripartire Pescara”.