Bonus acqua, Federconsumatori: “Ritardi e inefficienze non consentono ai cittadini di usufruire del bonus a cui hanno diritto”

L’AQUILA – Dal 1° luglio 2018 avrebbe dovuto esser attivo il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua, che consentirebbe di non pagare un quantitativo minimo di acqua pari a 50 litri giorno a persona, equivalente al soddisfacimento dei bisogni essenziali, per le famiglie in difficoltà economica.

Hanno diritto al bonus gli utenti di nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro oppure con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico.

Oggi, a distanza di quasi 3 mesi da tale data, gli utenti non riescono ancora a beneficiarne, date le lungaggini burocratiche e la complessità dell’attuale meccanismo di erogazione. I Comuni e Caf, infatti, non sono ancora del tutto attrezzati per recepire le domande e la piattaforma (SGATE) che dovrebbe consentire ai gestori di lavorare le richieste sembra ancora non essere pienamente operativa.

“Un ritardo inaccettabile, che si somma all’incomprensibile rinvio dell’introduzione dell’erogazione automatica per i bonus gas ed energia, che fino ad oggi rimane uno sterile annuncio”, afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. “In tal senso ribadiamo la necessità di prevedere, per tutti i settori, l’erogazione automatica del Bonus direttamente in bolletta tramite la cooperazione tra i soggetti deputati a gestire le informazioni utili per tale scopo, ovvero l’INPS, che conosce i potenziali beneficiari all’agevolazione e il Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico, che già dialoga con tutti i fornitori di energia elettrica e gas e potrebbe fare lo stesso con i gestori del settore idrico”.

E ancora: “Non vorremmo che tali ritardi ed inefficienze rientrino nel disegno che prevede non solo la mancata operatività del bonus idrico, ma anche la totale cancellazione dei bonus energia e gas, per finanziare, invece, i fantomatici redditi e pensioni di cittadinanza. Un’ipotesi che sembra essere confermata anche dalla denuncia che abbiamo ricevuto da molti cittadini disperati a causa della mancata erogazione, da 5 mesi a questa parte, del REI. Si tratta di un progetto improponibile da ogni punto di vista, che penalizzerebbe i cittadini in grave situazione di disagio economico per finanziare operazioni insostenibili per le finanze pubbliche”.

Viafora, quindi, conclude: “Prima di mettere in atto iniziative ardite, è fondamentale agire con senso di responsabilità, garantendo quantomeno i diritti acquisiti e le agevolazioni riservate alle famiglie meno abbienti, specialmente in una fase come quella attuale, in cui la povertà energetica è divenuto un fenomeno sempre più diffuso e allarmante”.