Cna: “Misure drastiche per ridurre la pressione fiscale a carico delle imprese”

PESCARA – Ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo; rivedere l’Irpef su autonomi e imprese personali; anticipare dal 2019 la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali; aumentare la franchigia Irap almeno a 30mila euro; rivedere i criteri per i valori catastali; agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso l’uso intelligente della fatturazione elettronica. Sono le proposte della CNA per ridurre la pressione fiscale a carico delle piccole imprese italiane, che il sesto rapporto “Comune che vai, Fisco che trovi” fotografa.

Il responsabile nazionale dell’area fiscale della confederazione artigiana, Claudio Carpentieri, ha detto: «Con il nostro Osservatorio nazionale abbiamo individuato criteri chiari per soppesare la pressione fiscale nei vari comuni italiani. Di fatto, dal 2011, anno in cui abbiamo avviato l’indagine, ad oggi, abbiamo uno strumento che permette di monitorare nel tempo e nello spazio l’evoluzione della tassazione a carico delle imprese».

E il presidente Savino Saraceni ha aggiunto: «Questa pressione fiscale così accentuata mina lo sviluppo stesso del territorio». Per il direttore Graziano Di Costanzo, «Occorre trovare un sistema di tassazione europeo, in modo anche da combattere i fenomeni di evasione fiscale».

E come ha detto il sottosegretario Misiani, è «ragionevole anticipare da subito la piena deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come capannoni e laboratori».