CROLLANO I PREZZI DI LATTE E CARNE, AUMENTA IL COSTO DEI MANGIMI: SITUAZIONE DIFFICILE  IN ABRUZZO

TERAMO – Il Covid continua a creare danni economici nel settore dell’agricoltura e della pastorizia. Una situazione difficile che non risparmia l’Abruzzo, dove i prezzi del latte bovino all’origine non superano i 37 centesimi al litro (con un crollo di 2 centesimi all’inizio dell’emergenza sanitaria) con forte penalizzazione degli allevatori che devono sostenere costi più alti di gestione e ricavi minori per il prodotto invenduto. Contemporaneamente sale il prezzo dei mangimi e dei cereali destinati ad uso zootecnico.

“La situazione è critica e il settore, che è un segmento importante e tradizionale dell’economia agricola regionale, rischia il collasso soprattutto se non si sventa l’ulteriore diminuzione del prezzo alla stalla, che sarebbe la pietra tombale in un momento come questo – dice Coldiretti Abruzzo –  bisogna fronteggiare la situazione con sostegni ed interventi mirati, le imitazioni alle attività di impresa devono prevedere a livello nazionale e regionale un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e anche l’occupazione”.

Non va meglio, ovviamente, la zootecnia da carne, penalizzata anch’essa dalle misure di contenimento e dalla chiusura parziale o totale del canale della ristorazione e dell’Horeca che hanno determinato un calo della domanda con il conseguente crollo dei prezzi di vendita.