Gruppo Ubi esternalizza attività ‘non core’

CHIETI – Ubi Banca avviera’ un processo di esternalizzazione di attivita’ ‘non core’ che coinvolgera’ i dipendenti di Ubiss-Ubi Sistemi e Servizi in varie piazze, tra cui Chieti, oltre a Bari, Bergamo, Brescia, Cuneo, Jesi, Milano e Pesaro. A darne notizia, in un comunicato unitario, sono le sigle sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil e Unisin. L’istituto di credito aveva inviato due distinte lettere informative alle organizzazioni sindacali del gruppo e alle loro segreterie nazionali. Poi è arrivata l’assicurazione, da parte della stessa banca, che la misura “non comportera’ alcun impatto occupazionale”.

Il processo di esternalizzazione, viene spiegato nella nota sindacale, consiste nel trasferimento dei rami d’azienda di Ubi sistemi e Servizirelativi alle attivita’ di Cassa Centrale, Assegni, Bonifici, Corporate banking interbancario, Tributi e Previdenza, Trasferimento servizi di pagamento, Carte, Attivazione e cancellazione ipoteche, Archivio Casellario e Spedizioni.

“A pochi giorni dalla notizia di un nuovo, rilevante piano di chiusura sportelli – scrivono i sindacati – esprimiamo estrema contrarieta’ verso questa ennesima decisione assunta in maniera del tutto unilaterale, che a nostro giudizio non e’ coerente con l’impegno assunto con precedenti intese dalle Parti volto a ‘consentire che la gestione dei processi di riduzione di organico previsti dal Piano avvenga mediante soluzioni interne al Gruppo’. Giudichiamo grave la scelta di annunciare questo progetto anticipatamente e fuori dal nuovo Piano industriale e durante il confronto per il rinnovo del contratto nazionale, la cui piattaforma rivendicativa pone come centrali i temi della tenuta occupazionale, nonche’ del contrasto e del governo dei processi di esternalizzazione”.

Quindi, i sindacati sollecitano l’apertura di confronto con l’azienda, “per la difesa dell’occupazione e delle professionalita’, nel riconoscimento e nel rispetto della centralita’ della persona”.