Io e il Joker

di Federica Di Nardo

PESCARA – Vi siete mai sentiti stanchi di dover essere sempre perfetti? Di dover avere ottimi voti a scuola, un buon lavoro, denaro, una posizione, un partner invidiabile, di dover sempre sorridere? Questa è la parola chiave del film ‘Joker’: sorridi. Per tutta la durata del film si ha una sensazione di soffocamento e ansia che si rivela essere nella scena finale legata semplicemente a questo messaggio: sorridi. C’è il sangue, c’è la violenza gratuita, ma l’immagine più emblematica resta la scritta sullo specchio del camerino di Arthur prima della scena della sua esibizione finale: put on a smile. Sorridi.

E’ questo il mantra degli esseri umani moderni, un mantra che di umano ha ormai poco e niente: sorridi, appari felice, non mostrare mai le tue debolezze, perché rivelarsi fragile vuol dire restare soli, essere schiacciati dagli altri. Ma chi sono gli altri? Sono soltanto persone come noi, che come noi si adeguano alla follia del sistema che ci vuole perfetti, felici e sorridenti. E dunque rabbia, delusione, tristezza, follia, nient’altro che frammenti di pura umanità, non trovano spazio nella società dell’apparire.

Joker piace nonostante la sua cattiveria e nonostante la sua violenza perché il seme della follia che lo muove altro non è che ciò che ci ha accomunato tutti almeno una volta nella vita, in quanto esseri umani: la paura di non essere accettati, di non essere abbastanza, di non essere all’altezza. Non c’è niente di più umano di questo, eppure non c’è niente di più spaventoso per noi che ammettere di essere estremamente fragili e vulnerabili.

L’urlo di Joker arriva subito a chi è rimasto schiacciato sotto il peso delle aspettative sociali, snaturato della sua umanità e ridotto a seguire uno schema unico che priva della libertà. I pagliacci che lo seguono sono nient’altro che le ombre delle nostre paure mascherate da sorrisi. Joker è un comico, e in quanto tale porta sul palcoscenico le sue carni ferite e le dà in pasto ad un pubblico impassibile e deviato. La domanda sospesa alla fine del film pare essere una sola: chi sono i veri pagliacci?