La Regione premia Niko Romito

L’AQUILA – Si svolgerà domani, venerdì 21 febbraio, alle ore 15 nel Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila (Sala della Vetrata), il Cerimoniale di Premiazione per lo Chef Niko Romito. L’evento è promosso dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dal Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, e dal Capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.

Romito è reduce da un altro importante riconoscimento internazionale: il 14 gennaio scorso, infatti, è stato nominato miglior chef dell’anno, uno dei premi più prestigiosi del Congresso spagnolo ‘Madrid Fusion 2020’.

“Romito, pluristellato Michelin, è oramai da anni il nostro orgoglio – hanno dichiarato i tre esponenti regionali – e vogliamo rendere omaggio al grande professionista che con il suo talento rappresenta l’indiscusso ambasciatore abruzzese nel mondo della cucina italiana”.

La Regione premia Niko Romito

Dunque il pluristellato Michelin nostro conterraneo è ancora una volta protagonista indiscusso sugli scenari esteri, oltreché nazionali. Parliamo del numero 1 degli chef italiani, miglior esempio dell’alta cucina mondiale e per tre anni consecutivi al vertice della guida ‘Ristoranti d’Italia’ del Gambero Rosso. Top.

A tale proposito, ricordiamo che Romito ha riportato 96 punti con il ristorante Reale di Castel di Sangro. Tutto questo, condividendo il podio con illustri inseguitori a 95 punti: Massimo Bottura con Osteria Francescana a Modena e Heinz Beck della Pergola a Roma. Un mito, insomma.

Più di recente, Romito ha siglato un’importante intesa con l’istituto alberghiero di Roccaraso all’insegna dell’importanza della formazione. Il progetto di collaborazione tra lo chef e la scuola prevede la selezione di otto studenti che poi inizieranno il percorso formativo e professionale. Bellissimo.

A questo punto giova anche ricordare “Spazio”, il ristorante-laboratorio della Niko Romito Formazione, la Scuola di Alta Gastronomia che lo chef ha aperto nel 2012 all’interno di Reale Casadonna a Castel di Sangro. Un modo per ampliare la proposta formativa della Scuola. Dando ai giovani cuochi la possibilità di mettere davvero le mani in pasta nel mondo del lavoro.