PADOVANO (FIPE): “L’ASPORTO È UN AIUTO MA TANTI BAR E RISTORANTI POTREBBERO NON RIAPRIRE”

PESCARA – Dopo l’ordinanza con cui la Regione Abruzzo dispone da oggi, 24 aprile, la riapertura di bar e ristoranti ma solo per la cucina d’asporto, interviene il pescarese Riccardo Padovano (foto), Consigliere Nazionale Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi:

“L’Ordinanza della Regione Abruzzo di ieri che consente l’asporto sul posto viene incontro alle richieste di tanti pubblici esercizi in quanto consente di riallacciare un rapporto con la clientela, ma resta la drammatica situazione che stanno vivendo bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e pizzerie.

Il settore è allo stremo in quanto è stato perso completamente il fatturato di oltre tre mesi di lavoro ed anche se si dovesse riaprire al pubblico dal 18 maggio moltissimi fra bar, ristoranti, pizzerie potrebbero non riaprire.

Infatti tante piccole attività versano in una grave situazione debitoria e non riusciranno a riaprire in mancanza di indennizzi a fondo perduto da parte dello Stato parametrati alla perdita di fatturato subita. Ma anche i pubblici esercizi più strutturati, che sono riusciti a contenere i danni, potrebbero decidere di non riaprire se dovessero venire confermate le prescrizioni ipotizzate che comporteranno la perdita del 60/70% dei posti a sedere e degli spazi comunque destinati alla clientela.

Su questo ci batteremo per ottenere un piano di riapertura con tempi e modalità certe condiviso con gli operatori, con norme che riescano a contemperare la salute e la possibilità di lavorare. Così come ci batteremo per una deroga all’occupazione del suolo pubblico da parte dei Comuni al fine di potere usufruire al massimo, laddove possibile, di spazi all’aperto e compensare la perdita di posti all’interno delle attività. Più gli spazi sono ampi e più facilmente si evitano assembramenti. Certo è che il fatturato che le nostre imprese hanno perso e perderanno ancora non si potrà comunque recuperare.

Per tornare alla normalità ci vorrà del tempo ma dobbiamo fare in modo che alla normalità ci si arrivi senza perdere per strada le imprese del settore. Per questo come FIPE/Confcommercio siamo in costante pressing sul Governo per avere quelle misure forti che per ora non abbiamo visto ed in mancanza delle quali molte attività non riapriranno”. In particolare:

– Risorse vere a fondo perduto rapportate alla perdita di fatturato documentabile;

– Contributo finanziario al pagamento degli affitti e estensione del credito di imposta a tutto il 2020;

– Abbattimento delle imposte locali e nazionali per l’intero 2020;

– Liquidità immediata con meccanismi semplici e a tasso zero;

– Estensione della cassa integrazione oltre le nove settimane previste, sgravi contributivi per chi manterrà i livelli occupazionali e reintroduzione dei voucher per il lavoro accessorio;

– Sospensione del pagamento delle utenze e successiva rateizzazione